Negli anni ’80, ne abbiamo sfoggiate, in tessuto, in pelle, in pvc, ma
poi le abbiamo relegate nel ruolo di bustine porta trucco, o al massimo
indossate in occasioni di cerimonie o abbinate ad un abito da sera.
A rilanciarla alla grande, è stato
Prada, che fa portare stretta fra le
mani, una pochette piatta ed enorme a Sarah Jessica Parker ,sul set del
film “ Sex and the city” , lo ha seguito
Vuitton , che ne propone una
altrettanto grande e nei colori di moda.
Naturalmente,oggetto “vecchio”, ma termine nuovo, le pochette anno
2007, infatti, si chiamano “
clutch”, che significa afferrare,
stringere, un nome che fa riferimento chiaramente al modo in cui si
indossano queste borse.
Per quanto grandi e capienti, le clutch, non sono adatte a contenere
tutto il nostro mondo, il cellulare, le chiavi ed un fazzolettino, al
limite qualche euro per un taxi da prendere al volo, se la serata
prende una brutta piega.
Certo, per quelle di noi, che passano tutta la giornata fuori per
lavoro,o studiano, o si spostano con i mezzi pubblici, sembrerà quasi
naturale, rinunciare all’eleganza di una clutch, e scegliere magari una
bella borsa da portare a spalla, meno fashion ma sicuramente più
pratica!
I guru della moda si dichiarano entusiasti delle clutch, perchè a
differenza della tracolla o della maxibag, la pochette richiede una
postura più studiata, elegante e raffinata, giudizio che mi trova
perfettamente in accordo, tranne poi ricordarmi al momento di scegliere
la “mia”borsa, che io non sono Sarah Jessica Parker, e che al mattino
spesso due mani libere non bastano, se devi contemporaneamente chiudere
la porta di casa, portare il bimbo per mano e gettare la spazzatura!
ORSALI