
Produrre energia eliminando i rifiuti: geniale, no? Due piccioni con una fava!
(e così non c’è più neppure bisogno delle discariche).
Centinaia di documenti medici e scientifici dimostrano che tutti gli inceneritori producono nanopolveri (polveri minuscole e altamente tossiche) non regolate dalle leggi vigenti. La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale sostiene che “l'incenerimento dei rifiuti è la tecnica di smaltimento più dannosa per l'ambiente e la salute umana”.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che
le nanopolveri sono “la maggior minaccia alla salute umana da
inquinamento dell’aria. In Italia causano un calo di vita medio di 9
mesi. Provocano innumerevoli danni alla salute come infarti, ictus,
malformazioni fetali,Parkinson, Alzheimer e numerosi tumori. Le
nanopolveri non sono biodegradabili: una volta create, sono “eterne”.
L’amianto era considerato pericoloso fin dal 1863, è stato messo
"fuorilegge" nel 1992, ma il picco di mortalità del mesotelioma (il
cancro dell’amianto) sarà nel 2015! Gli inceneritori producono una
tonnellata di ceneri residue ogni tre tonnellate di rifiuti bruciati
queste ceneri vanno smaltite in discariche speciali per rifiuti tossici
nocivi, che sono più costose e pericolose delle altre discariche.
Inoltre le nanopolveri sono talmente minuscole che non si fermano ai
polmoni: raggiungono il sangue in 60 secondi e tutti gli altri organi
in un’ora (feti compresi) e possono alterare il DNA umano. Insomma,
siamo noi a diventare delle discariche!
Ah, le parole “termovalorizzatore” e
“termoutilizzatore” non esistono. La Comunità Europea ha diffidato
l’Italia dall’usare parole diverse da quella corretta, che è
“inceneritore”. In pratica, hanno inventato nuove parole che
mistificano la realtà, per spingerci a credere qualcosa di falsoquindi
incenerire incrementa le bugie fantasiose! L’inceneritore di Brescia
(il più grande d‘Europa) ha solo 80 dipendenti. A Nova Scotia (Canada)
hanno spinto la raccolta differenziata:
spendendo poco e senza inquinare, ora hanno meno rifiuti pro-capite dei
bresciani e 3000 posti di lavoro in più! I rifiuti possono farci
risparmiare materie prime (per esempio, ogni kg di plastica prodotto
dal riciclo ci fa risparmiare 3 litri di petrolio) ma Brescia li
distrugge, fingendo di creare energia. Ma allora perché lo
fanno?Perché, secondo te?Esatto: per denaro. Contro il volere della
Comunità Europea, l’Italia è l'unico stato al mondo che finanzia
l'incenerimento dei rifiuti con il 7% della “bolletta”. Nel resto
d’Europa (Germania, Austria, Belgio, Danimarca) l’incenerimento è
scoraggiato da tasse aggiuntive, proprio perché inquina! Dal ‘98 i
proprietari dell’inceneritore di Brescia hanno incassato finanziamenti
pubblici (legali ma impropri) per circa 400 milioni di euro
800 MILIARDI DI VECCHIE LIRE! che per legge sarebbero dovute andare
alla vere fonti rinnovabili e pulite: eolico, solare, fotovoltaico,
geotermico…Per quanto riguarda l'Italia i CIP6 agli inceneritori (cioè
i finanziamenti impropri) sono pari a 53 MILIARDI di euro!!! E poi
vengono a dirci che per le fonti rinnovabili non ci sono i soldi! O
magari che le fonti rinnovabili non possono risolvere il problema della
richiesta energetica! Ma con 53 MILIARDI potevano regalare un pannello
fotovoltaico domestico a 3 milioni e mezzo di famiglie italiane!
Insomma: incenerire non è un vantaggio energetico né ambientale (anzi,
è vero il contrario) è solo un business economico, una speculazione che
fa guadagnare i soliti “furbi”a scapito della nostra salute! Ma… allora
come mai non lo dicono? In Emilia i medici hanno protestato, e in
Francia e in Irlanda hanno chiesto una moratoria contro gli
inceneritori Ok, ma perché prendersela tanto con gli inceneritori?Non
saranno mica l’unica fonte di inquinamento, no? Beh, diciamo che le
nanopolveri sono prodotte principalmente proprio dai moderni
inceneritori, perché bruciano i rifiuti a temperature elevatissime (non
esiste alcun filtro al mondo per “fermare” le PM2,5 o minori?ok, adesso
lo sapete…ah, e se qualcuno dice il contrario, purtroppo sta mentendo).
Un altro problema è che gli inceneritori bruciano di tutto (ma veramente di tutto!) di conseguenza
i metalli contenuti nelle polveri sono molto vari e quindi estremamente
aggressivi Infine, bloccare il traffico può provocare disagio (mica
tutti possono andare in bici!) E chiudere un’industria inquinante è
comunque un problema, a causa dei lavoratori (che rimarrebbero senza
lavoro)e delle merci (che non sarebbero prodotte) Ma fermare un
inceneritore (che inquina tantissimo
e non produce nulla) non comporta nessun disagio per i cittadini!
DOBBIAMO ESIGERE UN’ARIA PULITA, PER DARE UN’EREDITA’ MIGLIORE AI
NOSTRI FIGLI! ma allora cosa ne facciamo dei rifiuti? Semplice,
facciamo quello che hanno già iniziato a fare altre città (in tutto il
mondo) Si riducono i rifiuti eliminando gli imballaggi inutili (una
metropoli come Berlino, intervenendo a monte, in sei mesi ha dimezzato
i rifiuti) si fa la raccolta differenziata porta a porta.
Ma soprattutto, chi produce deve partire dalla consapevolezza che quel
prodotto prima o poi diventerà un “rifiuto” e quindi deve essere
totalmente riciclabile solo così potremo avere un futuro senza rifiuti!
Attraverso la strategia “Rifiuti Zero”, il materiale conferito in
discarica diventa da subito INFERIORE ai residui da incenerimento (e
non c’è danno per la salute!) l’inquinamento diminuisce…i capitali
rimangono nelle comunità… i posti di lavoro aumentano… e i Comuni risparmiano! Quindi non fatevi ingannare: gli inceneritori
convengono solo a chi li costruisce o li gestisce, mentre l'unica vera
convenienza è quella di non avere rifiuti e deriva dai processi di
RIDUZIONE, RECUPERO e RICICLAGGIO dei materiali giunti alla fine del
loro ciclo di utilizzo.
“Sii tu il cambiamento
che vuoi dal mondo”
(Ghandi)
Nala
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