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mercoledì 14 novembre 2007 |
"Quante volte ho guardato il cielo", così inizia una famosa canzone. Quante volte abbiamo rivolto lo sguardo verso il cielo e mille domande e dubbi ci hanno assaliti.
Chi siamo, da dove veniamo, perché siamo qua, siamo soli...? In
sostanza nessuno sa dare un risposta scientifica! Ciò che siamo ci è
data dalla storia, lo abbiamo imparato a scuola: ma quanti dei nostri
ragazzi, futuri adulti mettono a frutto questo insegnamento? Pochi,
quasi nessuno per la verità. Basta dare un'occhiata alle testate
giornalistiche per rendersi conto della sconcertante realtà: atti di
bullismo nella scuola ormai non è più un caso isolato come i tanti
media vogliono farci credere, ma è il quotidiano. E qui si parla delle
scuole medie inferiori fino a salire all'università. La domanda sorge
del tutto spontanea: i nostri figli sono degli immaturi, quando
cresceranno? E soprattutto, di chi è la colpa? Ragazzi che si tolgono
la vita in seguito a derisione dei propri compagni o per un brutto voto
in pagella; entrano in classe con i libri nello zaino e coltelli a
serramanico in tasca, minacciando docenti e non; esigono il "pizzo" ed
elargiscono violenza fisica gratuita, senza contare che il "gruppo" si
sente autorizzato a far pratiche di sesso con le compagne anche se le
ultime non sono d'accordo: stupro... già, siamo arrivati anche a
questo. Triste realtà, ma ciò che ho citato sono solo dei cenni. Dove
sono finiti i "filarini" tra adolescenti? ...e le emozioni, le
timidezze, i brufolini...? Insomma, a chi o a cosa dobbiamo questa
generazione di MOSTRI? Nel mio piccolo, da genitore, sono molto
preoccupata...
Venusiana
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