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Acne prevenirla e curarla per vivere meglio
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| martedì 17 giugno 2008 | |
Quel brufolo che deprime
L’acne è uno dei disturbi cutanei più diffusi ed è considerata una patologia giovanile poiché colpisce soggetti dai 12-13 anni ma insolitamente può presentarsi anche dopo i 30 anni. La zona in cui si presenta maggiormente l’acne è il volto e non sono rare le sue localizzazioni anche sulle spalle e sul torace.Questa dermatosi se curata tende a sparire nel tempo, ma se trascurata può segnare la pelle con profonde cicatrici. Le cause Le ghiandole sebacee poste alla base dei peli, producono una sostanza chiamata sebo che insieme al sudore forma una specie di mantello acido-liquido su tutto il corpo: tutto ciò permette una difesa passiva e attiva contro batteri, parassiti e funghi. Queste ghiandole in particolari condizioni (pubertà o menopausa) producono più sebo del normale. In questi momenti gli ormoni subiscono importanti modificazioni: gli androgeni nella pubertà e l'aumento del progesterone nella menopausa. Detto ciò ancora non è chiaro il motivo perché solo alcune persone siano più sensibili rispetto ad altri e alcune ricerche hanno chiamato in causa vari fattori. Fattori genetici: la pelle grassa può essere ereditata ma non è dimostrato che questa causi acne o che i figli di genitori affetti da acne soffrano di tale disturbo. Tuttavia la pelle grassa è predisposta poiché produce eccesso di sebo e quindi forma i comedoni (punti neri), primo passo del processo acneico. Eccessiva produzione ormonale: attraverso un analisi del sangue è stato riscontrato ormoni in eccesso e quindi nelle persone acneiche si sono trovate concentrazioni ormonali elevate a livello cutaneo. Fattori dietetici: nutrirsi prevalentemente di grassi, dolci, carboidrati, alcolici, latticini sembra accentuare ma non causare l'insorgenza di acne. Addirittura alcune sperimentazioni farmacologiche hanno rivelato che l'assunzione a piccole dosi di farmaci impiegati per il diabete possono migliorare l'acne. Lo stress: gli stress emotivi possono provocare aumento della produzione di ormoni causando eruzioni cutanee sgradevoli. Inoltre l'acne stessa per il disagio sociale che procura, specie negli adolescenti, è fonte di stress causando un circolo vizioso. Fattori intestinali: la mancata eliminazione delle tossine nel corpo aumenta la tossicità anche a livello cutaneo, quindi si può assolutamente dire che correggendo i disturbi intestinali si può ottenere un sensibile miglioramento della dermatosi. Fattori psicosomatici: ansia, paura, rabbia, ira, amore. Pare che ci sia corrispondenza tra pelle ed emozioni e ci sono molte spiegazioni al riguardo. La psicoanalisi spiega come il conflitto profondo tra il desiderio d'amore e la paura di esserne privati in parte deriverebbe dal rapporto madre-figlio fin dai primi anni di vita quando il contatto epidermico ha una grandissima importanza. Durante l'età puberale tutto ciò si manifesta con la "maschera acneica" che abbruttisce e tiene a distanza gli altri e che aiuta ad evitare i primi amori, da un lato molto temuti e dall'altro tanto desiderati.
Queste sopra sono le cause principali ma al minimo accenno di manifestazione è consigliabile rivolgersi ad un medico specialista, il dermatologo, il quale potrà, attraverso una serie di analisi, programmare una terapia idonea e specifica per la vostra pelle.
Venusiana
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