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Una Stoccolma in rosa PDF  | Stampa |
giovedė 18 ottobre 2007

Doris LessingLa scrittrice inglese Doris Lessing, con le seguenti motivazioni:

“cantrice delle esperienze femminili, che con scetticismo, fuoco e potere visionario ha osservato una civiltà divisa”, è l’undicesima donna a vincere il premio Nobel per la letteratura.

Sembra che la simpatica signora che ha 87 anni, abbia appreso la notizia della vittoria, dai numerosi giornalisti che assediavano casa sua. Il motivo di tanto scarso interesse della vincitrice sulle sorti della competizione, era il fatto che secondo un funzionario del premio Nobel : lei non avrebbe mai vinto! Ho vinto tutti i premi in Europa, sono contenta di aggiungervi anche questo, poche e laconiche parole di risposta ai cronisti, che le chiedevano un commento.

Ha pubblicato romanzi, racconti, opere teatrali, libri di fantascienza; nella sua opera, che affronta tematiche sociali quali il conflitto di classe, l’emancipazione femminile, i temi razziali, l’impegno politico, ha una  grande importanza l’elemento autobiografico.

Doris May Taylor, nasce il 22 ottobre 1919 a Kermanshah, in Iran, da genitori inglesi. Nel 1925, la famiglia si trasferisce nella Rhodesia meridionale, dove Doris vivrà fino ai trent’anni. Studia prima in un convento, e poi in una scuola femminile a Salisbury. A 19 anni, sposa Frank Windom con cui avrà due figli, ma dopo pochi anni, abbandona la famiglia ed entra a far parte del Left Book Club, un’associazione comunista, dove conosce Gottfried Lessing che sposa e da cui avrà un altro figlio. Nel 1949, si trasferisce definitivamente a Londra. Nel 1954, ha inizio il suo impegno contro la supremazia dei bianchi in Rhodesia e Sud Africa. Nel 1995, riceve il James Tait Prize per il libro Sotto la pelle. La mia autobiografia (1919-1949) , ottiene la laurea ad honorem

dall’Università di Harvard.

La sua vita è comunque definitivamente legata all’Inghilterra, anche se compirà numerosi viaggi in Rhodesia, anche per incontrare la figlia che vive in quel paese. Il suo impegno, sia politico che civile è sempre stato vivissimo, così come la dedizione a tutto ciò che permettesse la liberazione delle persone più deboli: vecchi, bambini, donne, persone di colore… Da sempre progressista e pacifista, non ha mai accettato le ingiustizie del mondo ed i soprusi dei potenti. Quando a Mantova, tre anni fa ha incontrato il pubblico dei lettori italiani, ha ricevuto un’accoglienza entusiasta ed ha stupito i numerosissimi presenti con la forza del suo carattere e l’energia morale che sapeva sprigionare. Aveva già più di ottant’anni, eppure sembrava ancora pronta a mille battaglie. Ad oggi, ancora nessuna notizia, su come la scrittrice utilizzerà i soldi vinti con il Nobel. Questa vittoria premia una grande scrittrice ed una straordinaria donna.

 

...con le unghie e con i denti... 

 

                                                                                 ORSALI 

 

 

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