“cantrice delle esperienze femminili, che con scetticismo, fuoco e
potere visionario ha osservato una civiltà divisa”, è l’undicesima
donna a vincere il premio Nobel per la letteratura.
Sembra che la simpatica signora che ha 87 anni, abbia appreso la
notizia della vittoria, dai numerosi giornalisti che assediavano casa
sua. Il motivo di tanto scarso interesse della vincitrice sulle sorti
della competizione, era il fatto che secondo un funzionario del premio
Nobel : lei non avrebbe mai vinto! Ho vinto tutti i premi in Europa,
sono contenta di aggiungervi anche questo, poche e laconiche parole di
risposta ai cronisti, che le chiedevano un commento.
Ha pubblicato
romanzi, racconti, opere teatrali, libri di fantascienza; nella sua
opera, che affronta tematiche sociali quali il conflitto di classe,
l’emancipazione femminile, i temi razziali, l’impegno politico, ha una
grande importanza l’elemento autobiografico.
Doris May Taylor, nasce il
22 ottobre 1919 a Kermanshah, in Iran, da genitori inglesi. Nel 1925,
la famiglia si trasferisce nella Rhodesia meridionale, dove Doris vivrà
fino ai trent’anni. Studia prima in un convento, e poi in una scuola
femminile a Salisbury. A 19 anni, sposa Frank Windom con cui avrà due
figli, ma dopo pochi anni, abbandona la famiglia ed entra a far parte
del Left Book Club, un’associazione comunista, dove conosce Gottfried
Lessing che sposa e da cui avrà un altro figlio. Nel 1949, si
trasferisce definitivamente a Londra. Nel 1954, ha inizio il suo
impegno contro la supremazia dei bianchi in Rhodesia e Sud Africa. Nel
1995, riceve il James Tait Prize per il libro Sotto la pelle. La mia
autobiografia (1919-1949) , ottiene la laurea ad honorem
dall’Università
di Harvard.
La sua vita è comunque definitivamente legata
all’Inghilterra, anche se compirà numerosi viaggi in Rhodesia, anche
per incontrare la figlia che vive in quel paese. Il suo impegno, sia
politico che civile è sempre stato vivissimo, così come la dedizione a
tutto ciò che permettesse la liberazione delle persone più deboli:
vecchi, bambini, donne, persone di colore… Da sempre progressista e
pacifista, non ha mai accettato le ingiustizie del mondo ed i soprusi
dei potenti. Quando a Mantova, tre anni fa ha incontrato il pubblico
dei lettori italiani, ha ricevuto un’accoglienza entusiasta ed ha
stupito i numerosissimi presenti con la forza del suo carattere e
l’energia morale che sapeva sprigionare. Aveva già più di ottant’anni,
eppure sembrava ancora pronta a mille battaglie. Ad oggi, ancora
nessuna notizia, su come la scrittrice utilizzerà i soldi vinti con il
Nobel. Questa vittoria premia una grande scrittrice ed una
straordinaria donna.
...con le unghie e con i denti...
ORSALI