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L' arte di Gustav Klimt PDF  | Stampa |
lunedì 29 ottobre 2007

Gustav Klimt e la rappresentazione della donna

 

Il bacio di klimtGustav Klimt fu uno dei massimi esponenti dell’ art nouveau il così detto stile liberty in Italia, dove l’ arte inizia a scoprire il mondo femminile.
Klimt è proprio uno dei tanti che si avvicina a questo mondo, infatti mette al centro della sua creatività e del suo pensiero la donna che la fa protagonista delle sue opere.

 

Le sue donne diventano presto uniche nel loro fascino e sempre dotate di una grande forza di carattere.
Una delle opere diventate più famose è “Il Bacio” dove la donna si arrende alla passione dell’ uomo e non è più resa come nemica o assassina ma diventa l’ Amante desiderata e conquistata.
Ancor prima viene celebrata la donna che si fa gioco dell’ uomo, che lo sfida con astuzia e crudeltà e vince grazie all’ arma della seduzione.
Infatti, dai quadri di Klimt si celebra inizialmente la donna fatale, enigmatica e ammaliatrice, come possiamo dedurre dalla “Fanciulla di Tanagra” ma ancora più evidente in “Giuditta”, che incarna il simbolo della punizione inflitta dalla donna verso l’ uomo che deve espiare con la morte, un tema comune della letteratura e delle arti visive tra il 1890 e il 1904, dove viene celebrata la terribile donna tagliatrice di teste ma al tempo stesso viene raccontato l' incontro tra maschile e femminile.
Giuditta è la biblica eroina che sedusse e decapitò Oloferne per salvare la sua città Betulia, diventando il simbolo della virtù femminile.
In “Giuditta II” ancora una volta viene posta al centro la donna fatale, una donna che ha impiegato le proprie arti seduttive per far cadere Oloferne in un tranello mortale.
Da qui poi passa invece alla celebrazione della donna-madre, come nella “Speranza” dove viene rappresentata una donna incinta.
Nell’ arte e nella letteratura è stata sempre frequente la testimonianza dell’ amore e del trasporto verso la madre che per tutto il Medioevo e fino al Seicento si trasfigura con l’ immagine della Madonna.
Klimt rielabora questa figura attraverso una poetica tutta sua, e inizia a rappresentarla con un doppio volto, come possiamo vedere nel “Fregio di Beethoven” : un cavaliere-artista che, incoraggiato da muse protettive, parte per raggiungere la Poesia rappresentata da una musicale fanciulla, ma deve prima attraversare il regno del male abitato da mostri e donne perverse fino  alla celebrazione dell’ abbraccio tra il cavaliere e la sua donna. Questo è uno dei rari casi in cui Klimt rappresenta l'uomo, la cui funzione è sempre quella di dare rilievo alla figura femminile.
Con questo Klint vuol dare un messaggio: dalla Donna tutto procede.






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