Cerca per tag : bellezza, miss, sfilate, moda, eleganza
| Capelli e trattamenti | | Stampa | |
La permanenteCapelli lisci o ricci? Colorati di nero, biondo o rosso? …lunghi o corti? Ecco alcuni enigmi femminili che quotidianamente (e non negate!) ci assillano. Siamo orgogliosamente donne e di tanti vizi alla fine se ne fanno virtù! Siamo all’inizio della bella stagione e come consuetudine l’estate ci vuole belle, atletiche e soprattutto con un aspetto sbarazzino. E allora perché non osare con una permanente con tanti ricciolini sparsi qua e là intorno al nostro viso? Ma… vi siete mai chieste quando fù inventata la permanente?
Ecco la curiosità del giorno!
Pensate la permanente a caldo fù inventata da un parrucchiere di origini tedesche Karl Nessler nei primi del ‘900 che poi cambiò il suo nome in Charles Nestlè. Nestlè era un abile acconciatore di posticci e nell’intento di trovare una tecnica fissa di ondulazione per queste sue creazioni, fondò la sua ricerca che consisteva di avvolgere le ciocche in bastoncini di legno coperti di pasta di pane e “cotti” al forno. Egli immaginò che se si fossero potuti “cuocere” anche i capelli naturali e, con un opportuno liquido, l’ondulazione sarebbe stata permanente. L’idea del liquido gli balenò pensando alla prepazione che lui faceva gia per i posticci, cioè capelli finti o parrucche. Dopo molti tentativi a vuoto, il successo arrivò dal 1908 e nel 1910 migliorò il sistema usando per il riscaldamento delle attrezzature , l’energia elettrica, che permetteva di abbreviare il procedimento che nonostante tutto rimaneva molto lungo, cinque o sei ore. Con il suo procedimento i capelli erano avvolti a spirali partendo dalla radice e fissati con bastoncini di metallo che restavano ritti verticalmente sulla testa. Questi bastoncini venivano riscaldati per mezzo di riscaladatori a tubo. Tranquille, questo procedimento non esiste più ed ora per eseguire una permamente ci vuole al massimo un’ora e mezza. Il liquido è sempre meno aggressivo, e i famosi bastoncini sono stati sostituiti da bigodini di plastica. Le punte delle ciocche vengono avvolte in “cartine” e servono per proteggere la punta del capello che è quella più fragile. Un bel passo avanti che ne dite?
Angeldark
|
| Pros. > |
|---|
|
I termini di ricerca devono esere almeno di 3 caratteri fino ad un massimo di 20 caratteri
X
|