Fuga di talenti
E’ ormai risaputo che
l’Italia è, ballettisticamente parlando, un ventre molto fertile che fa nascere
continuamente nuovi talenti.
Il problema della danza nel bel paese è imputabile
al fatto che in tutti i teatri di fama internazionale si lascia poco spazio ai
giovani, ostacolando cosi un ricambio generazionale dettato principalmente
dalle leggi della natura e non imputabile ad altro.
Questo è uno dei principali
motivi per cui i nostri giovani di talento si armano di coraggio e vanno a
cercare fortuna in compagnie estere, dove ai ballerini di grande esperienza
vengono affiancati giovani preparati e pronti a reggere il passo dei più
grandi.
E’ inoltre doveroso
sottolineare che la cultura europea in campo teatrale è molto più sviluppata
che nel nostro paese.
Una delle poche oasi felici italiane è Il Teatro alla
Scala di Milano, ma per il resto si tiene una media di produzioni e repliche di
spettacoli che non è minimamente paragonabile a quelle europee.
In realtà in Italia si
promuove poco la danza, c’è poca passione per il balletto, e pensare che i nostri
vicini europei hanno per ogni paese un teatro e una compagnia stabile che
lavora e produce, tutto ciò qui da noi attualmente è un miraggio.
Non c’è da stupirsi poi se
ballerini del calibro di Eleonora Abbagnato, Viviana Durante,Giuseppe Picone ,
giusto per citarne alcuni, siano attualmente all’estero e non a deliziare il
pubblico italiano.
R. Izzo