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Cerca per tag : scuola, alunno, mamma, donna, moderna
| Figli dell amore e della separazione |
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Il declino del matrimonio e la diffusione di una molteplicità di tipologie familiari sono degli incontestabili indicatori dei cambiamenti nel modo di concepire la famiglia.
La crisi dell’istituzione matrimoniale e le recenti trasformazioni di questa istituzione trovano conferma in rilevanti fenomeni demografici come:
- il calo e il ritardo dei matrimoni;
- l’aumento delle convivenze (famiglie di fatto);
- l’aumento delle nascite fuori dal matrimonio.
Inoltre sembra non esserci più coincidenza, tra la famiglia intesa come residenza condivisa, il tetto sotto il quale si vive in comune. Ne deriva, quindi, una instabilità e una pluralità familiare che sono basate su di una scelta volontaria dei soggetti coinvolti. I fattori che hanno provocato questi cambiamenti possono essere di natura socioeconomica come: l’industrializzazione avanzata, la civiltà urbana, l’ingresso di massa delle donne nel mercato del lavoro e di natura culturale come: il declino dei valori religiosi tradizionali, il pluralismo delle idee, l’affermazione dell’autonomia individuale e dell’ideale dell’amore romantico. Da tempo al “matrimonio combinato” si è sostituito il “matrimonio d’amore” e le aspettative di felicità della coppia e dei singoli individui sono molto aumentate, l’unione rischia quindi di perdere la sua ragione di esistere quando il sentimento amoroso viene meno. Il carattere di “volontarietà” che tende a caratterizzare l’attuale vincolo coniugale fa in modo che esso non sia più una scelta irrevocabile. Lo stare insieme per marito e moglie significa scegliersi. Ogni giorno, sia l’uno che l’altra devono rivendicare e confermare il diritto reciproco della loro scelta. E’ proprio questo diritto, mai definitivamente acquisito che apre la strada all’instabilità coniugale.
L’uomo e la donna moderna hanno bisogno di relazioni pure basate sugli scambi reciproci, sull’impegno, sull’intimità, sulla continua riflessione critica riguardo alla qualità del rapporto, sulla fiducia e sulla crescita comune, che non siano determinate o influenzate da fattori esterni, come in passato, ma che esistano per se stesse, per ciò che il legame in sé può dare. E nel momento in cui tutto dovesse venir meno, non si esita a porre fine ad un rapporto che di per se stesso ha perso la sua finalità più intrinseca. Tuttavia, quando una relazione di tipo familiare si rompe intervengono cambiamenti radicali nelle vite di tutti i soggetti coinvolti. Il più grande è forse quello che investe la relazione tra i genitori e i figli al momento della separazione, riguarda quella rottura che si verifica all’interno del triangolo che ha per vertici uno dei figli e i due genitori. Il conflitto e l’allontanamento emotivo, che hanno origine spesso molto tempo prima della decisione di separarsi e vanno aggravandosi, determinano un’alterazione dell’equilibrio nel sistema delle relazioni familiari. I figli si trovano spesso di fronte all’insolubile dilemma di voler bene ad un padre e ad una madre che non si amano più o che si odiano profondamente, in una situazione in cui spesso la dimostrazione di affetto verso un genitore è considerato un tradimento dall’altro; essi sono perseguitati da un conflitto di lealtà che gli impedisce di vivere il proprio ruolo di figli. Il passo dall’essere figlio dell’amore al diventare figlio della separazione e della contesa è breve e spesso irreversibile.
Per questo è necessario che i genitori ed i figli negozino il cambiamento delle regole che organizzano le relazioni che ciascuno ha con gli altri membri della famiglia per raggiungere un tipo di “convivenza emotiva”. Ciò che è importante in queste situazioni è che il padre e la madre diano costanti dimostrazioni d’amore e di affetto ai figli, poiché, quando questi prendono consapevolezza che i genitori non si amano più l’un l’altra e che la relazione tra loro è finita, temono che ciò possa accadere anche nei loro confronti. Se da una parte questa incertezza ed insicurezza, sono frutto della fantasia, dall’altra derivano dagli effettivi cambiamenti che avvengono nella relazione con i genitori. L’interesse principale del minore è la garanzia della stabilità dei rapporti e dei sentimenti. Molto spesso si assiste invece ad una inversione dei ruoli: dopo la separazione, alcuni genitori, soprattutto quelli affidatari, possono sviluppare un coinvolgimento affettivo eccessivo, o una forma di dipendenza nei confronti dei loro figli. Aspetto, questo, che se unito al senso di colpa che essi provano nei confronti dei figli, dà origine ad una mancanza di fiducia in se stessi che spesso è alla base della scelta di modelli educativi fallimentari che i figli di separati hanno sperimentato sulla propria pelle. Nala |
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