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Ancora allarme pedofilia PDF  | Stampa |
giovedì 25 ottobre 2007

Cuore di mamma...

crispanoNAPOLI (22 ottobre) – La bimba arriva in condizioni disperate, un rigurgito di vomito, mentre dormiva è la causa della morte, questo il verdetto dei medici dell’ospedale, ma gli stessi medici scrupolosi o forse insospettiti da qualcosa, scoprono segni di violenza sessuale , su quel corpicino di soli 4 anni e mezzo, una violenza in atto da mesi.

 

Scattano subito le denunce ed i provvedimenti del caso, i primi ad essere interrogati sono ovviamente i genitori della piccola, lei 27 anni, lavora come operaia in un azienda manifatturiera, lui 26 è impiegato della Società autostradale, lavora al Brennero ed è così costretto a tornare a casa, solo ogni 15 giorni, una vita di sacrifici dunque quella della coppia, che cerca di andare avanti avvalendosi dell’appoggio della nonna paterna. E l’ORCO (per ora sembra ci sia un solo colpevole), si nasconde proprio lì, nella casa che i genitori della piccola devono aver considerato il miglior luogo dove lasciare la bimba durante i loro impegni di lavoro. Accusato del “maledetto” fatto, lo zio della bimba, un fratello della nonna, 48 anni, disoccupato, analfabeta, ha confessato ed ammesso le sue colpe senza nessun cenno di pentimento. Quasi come se, quanto accaduto, fosse una cosa normale. «Colpa - dice il capitano dei carabinieri di Casoria, Paolo Cambieri che ha eseguito il provvedimento di fermo - di un forte disagio culturale che ha alle spalle. L'uomo non sa ne scrivere ne leggere. Una situazione di disagio così forte che quasi non si è reso conto della gravità della cosa». Il fermo dell’uomo, dopo la confessione, si è trasformato in arresto. Al vaglio degli inquirenti, il ruolo coperto dalla nonna, naturalmente come tutti noi, chi indaga si chiede se davvero la donna non si sia accorta, di quello che accadeva in quella casa. E così, l’orrore torna a farci visita di nuovo, ma stavolta è un doppio orrore, perché non solo il colpevole è un familiare, a questo le cronache ci hanno quasi abituato, ma è l’orrore di scoprire che il disagio culturale, venga quasi usato come giustificazione dell’atto tremendo di chi ha abusato dell’ennesima anima innocente. Beh, non ci sto, no, nessuna giustificazione, non saper leggere e scrivere, non fa di noi automaticamente dei mostri, sarebbe davvero indecente che questo ragionamento venisse usato in aula da parte dei difensori dell’imputato, per giustificare in qualche modo quanto è accaduto.
E su di un muro davanti al parcheggio del Comune di Crispano è comparsa la scritta. «Basta con gli abusi sui minori, galeotti fatevi onore». Nella cittadina la gente è stupita e arrabbiata: «Fatti del genere non erano mai accaduti - dicono in piazza - chi ha compiuto un atto del genere ha una grave responsabilità e ha infangato il nome della nostra cittadina». Ha infangato il nome della nostra cittadina? No signori, ha infangato e distrutto un anima che doveva crescere e vivere, ha infangato noi “adulti”, ancora incapaci di capire, che i figli, non sono solo nostre estensioni, ma esseri umani che hanno il diritto di vivere nella sicurezza e nell’amore.  Infanga, la coscienza di noi genitori, quando recandoci a lavoro, abbiamo il dubbio di aver lasciato i nostri figli in mani sicure.

… con le unghie e con i denti …
 
                                                                                                         ORSALI
 
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