La parola tantra letteralmente deriva da tan, che significa stendere e tra, liberare. I Tantra sono libri dove spiegano alcuni metodi per conquistare la libertà: è una filosofia, una psicologia e una spiritualità naturale. I testi più antichi risalgono ai primi secoli dell'era volgare e la loro elaborazione non è mai finita. Non hanno un'epoca, né una scuola, o una religione e non fanno riferimento a un popolo e né a culti.
Il tantrico, quando lo incontri, è sempre una persona capace di
smontare il tuo mondo di opinioni e di libertà: cammina sempre
controcorrente rispetto a tutte le conoscenze e percezioni naturali.
In psicologia, il cammino tantrico è l'espressione dell'innocenza dei
sensi ed è la chiave dell'esperienza di sé. Ciò che rende i sensi
vittime è la paura, la quale spinge l'individuo a conformarsi al
qualunquismo. La causa della paura è il senso dell'ego. Tutti i metodi
tantrici, lo yoga indiano, il tibetano, la meditazione induista e
quella buddista, hanno come base lo scioglimento degli attaccamenti, il
senso del vantaggio e dello svantaggio personale, il calcolo razionale
sul quale le culture, le economie, le società sono fondate.
Poiché ogni cultura si basa sull'essenza dell'immediato si può asserire
che ogni uomo fugga dalla morte. In sostanza il tantrismo è da
intendersi come alta capacità di darsi, è la riflessione sulla morte e
sull'amore, sulla bellezza e sulla giustizia, pensieri che non esistono
se non in presenza dell'esperienza stessa, e quindi senza paura
dell'avverarsi.
Il tantrico non aspira a cambiare l'ordine naturale delle cose ma a
liberare l'anima: le cose acquistano significato grazie all'esistenza
del loro contrario, la libertà ha senso unicamente in relazione a un
mondo che libero non è. Perciò il tantrico, liberato in vita, fa del
mondo un proprio strumento, un mezzo, non un soggetto di una
rivoluzione. Tuttavia neppure si deve pensare che il tantrismo sia un
cammino di salvazione personale che escluda una salvezza globale:
semmai è proprio l'opposto.
La pratica - Relazione al sesso
In occidente è noto principalmente come enfasi sull'utilizzo di alcune
pratiche sessuali, niente di più sbagliato! Il sesso è solo una piccola
parte della dottrina tantrica, è in sostanza una combinazione di
corpo-mente, gioia e spiritualità, posta su una base morale alta su
esercizi di concentrazione e meditazione per ampliare alcuni canali
energetici, ed attraverso di essi avviene la purificazione del corpo e
quindi con il sesso, favorire la crescita spirituale.
Per chi non si è mai approcciato a tale dottrina, l'atto sessuale è
un'esperienza limitata poiché incentrata soltanto sugli organi sessuale
e nel breve tempo in cui trova l'effimero istante di piacere fisico.
Con il Tantra si riesce ad espandere la propria percezione della
sessualità, riuscendo a coinvolgere ogni cellula del proprio corpo ed
ogni fibra del proprio essere.
Si deduce quindi, che se tali pratiche vengono abbracciate all'interno
della coppia, si riescono a raggiungere dei risultati stupefacenti,
portando il livello sensuale e toccando apici di piacere molto alti!
Parola d'ordine: Libertà e Altruismo!
Venusiana