Dopo l’insurrezione del nord, i Gruppi si fusero
con affini organizzazioni meridionali, dando vita all’UDI che si riunì
in Congresso Nazionale a Firenze nel 1945 per concordare un programma
di rinnovamento democratico della vita nazionale.
A Roma nel 1946,
l’UDI stava preparando il primo “otto marzo” del dopoguerra; le donne
romane scelsero i fiori giallo intenso e profumati della mimosa, come
simbolo della loro festa perché era un fiore facile da trovare perché
fioriva proprio in quel periodo in quantità abbondanti nei giardini di
Roma e dei Castelli, erano facili da raccogliere, adatti ad essere
tagliati in piccoli rametti per essere esibiti all’occhiello o tra i
capelli.
Altre fonti invece ci riportano al funerale delle donne
operaie morte nell'
incendio della loro fabbrica per difendere i loro
diritti. In quella occasione le persone lanciarono sul
corteo funebre rami di mimosa presi dagli alberi.
In America nelle tribù indiane regalare una mimosa era segno di amore appassionato.
In
Inghilterra invece le ragazze meno carine utilizzavano le mimose per
indicare le loro idee, le ragazze infilavano un fiore di mimosa
nell’occhiello della giacca o tra i capelli, per esibire la loro
femminilità.
La cosa certa è che la Mimosa vuole rappresentare il simbolo di forza e femminilità.
Il fiore che tutte le donne ricevono in questo giorno!!!