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I nostri amici animali: Il gatto PDF  | Stampa |
mercoledì 23 gennaio 2008

Il gatto

 
gatto.gifQuesto nostro amico quattrozampe ha origini antichissime, si hanno notizie sin dai tempi dell'antico Egitto. Il "Miù", così chiamato per il suo strano verso, si guadagnava da vivere tenendo "pulite" le scorte di cibo dai roditori. Fu così che collaborando, il gatto addomesticò l'uomo. Non riesce a mettere a fuoco oggetti a distanze inferiori ai 2 metri, ma oltre tale distanza non ha eguali. Di notte poi è insuperabile. Come molti predatori anche il gatto ha un udito molto fine aiutato anche dalla capacità di orientare i padiglioni auricolari che isolano la fonte sonora interessata dai rumori ambientali e ne rende possibile l'individuazione della direzione della sorgente. 
L' olfatto forse è il senso meno raffinato del gatto. Viene usato non solo per scegliere i pasti, ma anche nella comunicazione sociale: è attraverso il leccamento che i gatti si riconoscono e rinsaldano i rapporti sociali e sessuali. Importanti sono le delicate e infinite leccate che la mamma dà ai suoi gattini al fine di creare un legame sociale, infondendo in loro "l'odore" del gruppo a cui appartengono.
La lingua è un organo flessibile, dotato di numerose papille dure e ruvide incurvate all'indietro: il gatto la usa come spazzola per la pulizia, come raspa per raccogliere il cibo oppure se inzuppata nell'acqua, è usata come mestolo.
Le Vibrisse sono quei finissimi baffi che si trovano sul muso e al di sopra degli occhi, ma in generale (anche se non visibili) sono in tutto il corpo: sono importantissimi per la percezione dell'ambiente, grazie ad essi il gatto raccoglie informazioni in tutte le direzioni sulla presenza di oggetti, persone e animali. La mania della pulizia del mantello è legata alla manutenzione di tale organo (vibrisse) sensitivo che se non ben curato e pulito perderebbe d sensibilità e precisione. Inoltre tutto il corpo è progettato per l'agguato, è infatti una infallibile macchina per la caccia!
 
L'apparato genitale.
I maschi sono forniti di due testicoli dalla nascita e la loro maturità sessuale avviene tra l'ottavo e il dodicesimo mese. Le femmine raggiungono la maturità sessuale tra il sesto e il decimo mese in concomitanza con la stagione. 
 
L'età gattifera equivalente all'umana
Teniamo ben presente che il gatto vive 15-20 anni se ben tenuto e ben alimentato. Leggete attentamente quanto di seguito e non stupitevi troppo per la tanta differenza: a volte la conoscenza del proprio "felpato" può aiutare notevolmente la convivenza.
 
1 anno: con una notevole variabilità legata alla razza e al sesso i gatti dal 6° al 14° mese raggiungono la maturità sessuale. L'uomo ne avrebbe 15.
 
2 anni: a questa età i gatti si sentono dei leoni, sono pieni di forza e sono curiosi, purtroppo esclusa la mortalità neonatale questa è l'età con un'alta mortalità perché si verificano molti incidenti e per i soggetti randagi questa è la durata della vita media. L'uomo ne avrebbe 20.
 
5 anni: siamo nella piena maturità, il cambiamento non è solo organico ed anche il comportamento ne è influenzato: il gatto di questa età spesso è più riflessivo e meno incline ai colpi di testa. L'uomo ne avrebbe 30.
 
10 anni: siamo nella terza età, possiamo definirlo un soggetto anziano e come tale dobbiamo comportarci con lui adeguando l'alimentazione e le sue abitudini. L'uomo ne avrebbe 60.
 
15 anni: possiamo definire il nostro gatto un nonnetto tanto dolce e amorevole ma anche molto delicato, molte patologie colpiscono proprio in questa fase di vita. L'uomo ne avrebbe 75-80.
 
20 anni: pochi soggetti raggiungono o superano questa età, possiamo definirli centeneri ed ogni piccolo malessere non deve essere sottovalutato, inoltre non dimentichiamo le quotidiane dosi massicce di coccole. L'uomo ne avrebbe 100.
 
Il gatto non è un piccolo cane, ha bisogni diversi. Anzi è per molti versi è simile al comportamento dei grandi felini selvatici, ricordando la pantera e il leopardo. Non sono da sottovalutare i suoi istinti e va rispettata la sua indole: difficilmente gli si potrà insegnare qualcosa mostrandoci freddi oppure strillandogli. Ebbene sì: il gatto con molta pazienza, può essere educato! La sua mania di farsi le unghie ovunque si può ovviare comprandogli un ciocco di legno e strofindando la buccia di arancia quei posti che lui adora tanto. Il gatto non si fa solo le unghie, ma marca il territorio anche con le zampine e strofinando il musetto. Diamogli da mangiare solo ciò che lui gradisce e cose assolutamente per gatti: non scordiamoci che è un carnivoro, inutile proporgli cose diverse dalla carne. Cambiare acqua in continuazione e possibilmente metterla in una ciotola che non sia plastica, altrimenti ci dovremmo rassegnare a vederlo bere in altri posti, anche sgradevoli.
Importantissima è la comunicazione con la coda:
interessato: coda tesa con una leggera flessione;
stato di amichevole attenzione: coda dritta con una sola punta piegata;
rilassato: coda leggermente curva verso il basso con la punta che tende in su iniziale;
irritazione: coda dritta ed immobile con la punta in movimento direttamente proporzionato all'irritazione;
stato di aggressività o imminente attacco: coda agitata velocemente;
aggressività: coda dirtta con pelo arruffato;
stato di irritazione che precede un attacco o la fuga: coda arcuata con il pelo arruffato;
atteggiamento sottomesso: coda tenuta molto bassa o addirittura messa tra le gambe;
atteggiamento amichevole: coda dritta con leggero tremolio;
atteggiamento di saluto verso chi si fida: coda verticare e dritta;
paura: coda tenuta verso il passo con il pelo arruffato.
 
Non aver paura di amare un animale!

Dedicato al mio micione che rompe tutto, ma che amo così tanto...

                                                                                       Venusiana






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