No, non è un vecchio patriarca di 80 anni, a parlare in questo modo, ma un uomo di 38 anni,
Antonio Scurati , scrittore, insegnante di teorie e tecniche del linguaggio televisivo all’Università di Bergamo, ed autore del romanzo “ Una storia romantica” , un libro che parla di passione eterna. La storia è ambientata durante le cinque giornate di Milano, in quei giorni un popolo si libera dagli oppressori, ed un uomo ed una donna si amano perdutamente, un amore impossibile, lei Aspasia è promessa ad un altro.
Sembra che la scelta di scrivere un romanzo d’amore, sia spiegata dall’autore come una sorta di presa di coscienza, entrato nei 30, ha cominciato a liberarsi per motivi biologici della “ spinta pulsionale” (credo parli degli ormoni), e a ragionare sull’amore come “il distillato più raffinato dello spirito, il risultato di un lungo processo”, sui figli, tutto questo lo ha portato a considerare la nostra generazione, come la generazione del non sentimento “abbiamo avuto un'educazione sentimentale che ci ha reso quasi impossibile l’amore”!
Leggendo le sue dichiarazioni, ho trovato una serie di contraddizioni, scrive sulla falsa riga della letteratura tutta sentimenti dei Romantici, poi dichiara che quest’ultimi sono i primi a gettare le basi della rivoluzione sessuale, inneggia al sentimento, ma inserisce una scena di fellatio nelle pagine del suo “romantico romanzo”.
Vincitore di premi letterari, professore universitario, esperto del linguaggio televisivo, alla fine il sospetto è che tutto sia così costruito da non contemplare nemmeno la definizione di romanzo storico, viene più da pensare alla sceneggiatura dell’ennesima fiction televisiva, quelle di voi che hanno amato Elisa di Rivombrosa, ameranno perdersi in quelle pagine, le altre magari spolvereranno per l’ennesima volta un romanzo di
Jane Austen , come Ragione e sentimento.
ORSALI