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La gelosia



gelosia
Un problema patologico serio e molto sentito ce ne sono tanti tipi: amicizia, amore, lavoro.
Quello che si affronta oggi in questo contesto è la gelosia di cui si parla poco, del partner nei nostri confronti ma anche quella nostra nei confronti del nostro partner.
La domanda sorge spontanea: quante persone vivono una sorta di situazione patologica nei confronti del proprio/a uomo/donna? Addirittura molti individui affermano di non poter sopportare la visione di immagini (sia televisive che illustrative) in compagnia del partner.
Innanzitutto cos'è la gelosia patologica . Si attiva quando predomina una tensione determinata da insoddisfazione e frustrazione, una sorta di "vuoto interiore, del sé" e il partner che subisce dovrebbe riempire.
La relazione impostata in questo modo, tende al possesso avido dell'amato/a, con un bisogno passivo ed esasperato di essere amati e scelti come unico investimento amoroso e sessuale. Qualsiasi comportamento da parte del partner idealizzato non riuscirà mai a colmare il vuoto dell'altro che lo vede come uno specchio di se stesso e donare amore incondizionatamente risulta sempre inadeguato. Da qui la visione contorta del geloso: ogni pensiero, atteggiamento che non sia direttamente rivolta al compagno/a provoca solo una rancorosa delusione, e non è necessario che ci sia effettivamente un rivale, si è gelosi a prescindere. Il vero e proprio tradimento stà nella delusione per ogni attenzione mancata, per ogni esclusività negata. Impostare un rapporto di vita a due in questo modo di vuoto drammatico e dell'incapacità di amare, comporta un rischio altissimo di fallimento della coppia stessa.
Va sottolineata l'importanza della nostra natura istintuale la quale ci accompagna dalla nascita: la curiosità nell'osservare gli altri per confrontarsi con il mondo attorno a sé al fine di una continua evoluzione dell'essere. Inibire la libertà verso l'esterno (non solo verso altre donne/uomini, ma anche lavoro, hobbies, amicizie, ecc.) può innescare una bomba ad orologeria: è solo questione di tempo e "amore" si trasforma in aggressività che tenderà a logorare la coppia. Uomini che non permettono la propria donna di uscire di casa in compagnia di amiche, che impediscono di esprimersi nel campo lavorativo, che non possono indossare occhiali scuri, che non è permesso loro neanche di affacciarsi dalla finestra, ballare, divertirsi, ecc.
Donne che non tollerano che il proprio uomo si esprima liberamente in presenze femminili, che "controllano" il cellulare, ecc. Situazioni al limite che spesso scatenano crisi anche molto violente e... "perché ama troppo?" No. Non sa amare sé stesso e non può a sua volta amare. Per amare, invece, è necessario riconoscere il partner come “altro” da noi, con la sua personalità e il suo modo di essere. Come si cura? Se si riesce a convincere il geloso che la sua è una vera e propria ossessione e che sconfina nel patologico, la terapia psicologica può essere un valido aiuto. Ma è risaputo che il geloso è tale perché è solo innamorato e quindi giustificato... ahimé...

Mary




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